…un Poliambulatorio SUPER!!!!!

1526486_761027440592409_1386719465_nIl Nostro splendido Poliambulatorio IPPOCRATE è organizzato in modo da rendere il lavoro dei volontari di AgisciPalermo Onlus  il più completo ed efficace possibile.

Come poliambulatorio per immigrati siamo  nati il 15 ottobre 2011 e, da allora, i Nostri volontari, GRATUITAMENTE, offrono il loro servizio di accoglienza e accudimento a tutti quegli immigrati che vivono in condizioni di disagio.

Ci troviamo in via Benfratelli 25 a Ballarò

Grazie alla collaborazione fra gli operatori, i medici e gli specialisti si è creato un organizzatissimo team che oltre alla medicina generale offre servizi di pediatria, ginecologia, dermatologia, cardiologia, ortopedia, pneumologia, allergologia, chirurgia, diabetologia, malattie infettive e… molte altre collaborazioni sono in itinere.

Dal 2012 il Poliambulatorio è fra gli Enti beneficiari della Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco (GRF), in convenzione con la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus.

Mandate pure da Noi i vostri amici immigrati per ricevere le cure di cui necessitano e Noi saremo lieti di accoglierli con l’amore e l’attenzione di cui hanno diritto, ma soprattutto bisogno.

 

Nello specifico, ci trovate organizzati così:

Martedì:   09.00/12.00

Specialisti:     Sergio Gargano (medicina generale) – Marcello Bruno  (malattie infettive)

Operatori:    Roberta Barbaraci, Roberto Mancuso, Alessia Scarso

 Mercoledì: 15.00/19.00

Specialisti:     Mario Menozzi (microbiologia) – Iside Alessi (specializzanda in oncologia) – Sebastiano Giambartino (specializzando in ortopedia)

Operatori:    Laura Ignatti, Ania Rinicella

Giovedì:   15.00/19.00

Specialisti:     Federico Nuara (medicina generale) – Marcello Butera (Ortopedia)

Operatori:    Remedios Cortese, Serena Sofia

Venerdì:   09.00/12.00

Specialisti:     Angela Novella (malattie infettive)

Operatori:    Adriana Faraone, Salvatore Neve, Prinzi Antonio

A disposizione per consulenze specialistiche su appuntamento (gratuito)
i Dottori:
Di Stefano Francesca (dermatologa)
Farina Maria Grazia (psicologa)
Gulisano Guido (dermatologo)
Liberti Pietro (urologo)
Lombardo Giulia (ginecologa)
Menozzi Francesca (psicologa)
Troyano Brunello (oculista)

IPPOCRATE
Poliambulatorio per immigrati
Via Benfratelli n.25 – Ballarò –
+39 091/5600241
+39 335698769
poliambulatorioippocrate@virgilio.it
agiscipalermo@libero.it
http://www.agiscipalermo.it

seguiteci sul web o su Facebook e sostenete le nostre attività e, se volete, venite a farne parte!!!

…a scuola con il Cuore…

IMG-20140922-WA0004Le scuole sono appena cominciate ma magari non avete ancora comprato lo zainetto ai vostri bimbi;
Avete la splendida possibilità di prendere due piccioni con una fava: rendere felice il vostro piccolo amore e contribuire alle cause che AgisciPalermo Onlus porta avanti.

Per le piccole realtà come la Nostra, andare avanti e continuare a sostenere i nostri fratelli, continuare a sognare in grande,
è sempre più difficile, tanto da rendere importante e prezioso ogni piccolo aiuto.

Siate parte del nostro cammino… basta una coscenziosa e ragionevole donazione e porterete ai vostri bimbi uno delizioso zainetto avendo fatto del bene.

Con Noi, inoltre, potrete monitorare lo stato dei nostri progetti e vedere personalmente cosa accade di ogni vostro gesto d’amore ed altruismo…e perchè no…. prenderne parte in prima persona!!!

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potrete trovare questi zainetti, ed altri, presso il nostro Poliambulatorio Ippocrate,
via Benfratelli 25 a Ballarò – 091\5600241 -
martedì\venerdì 09.00-12.00 e mercoledì\giovedì 15.00-19.00

vi aspettiamo

Emergenza antibiotici al Poliambulatorio Ippocrate

 

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Il Poliamulatorio IPPOCRATE è in emergenza antibiotici!!!!!
abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: basta aprire il proprio armadietto farmaci e tirar fuori le confezioni di antibiotici dello scorso inverno, anche aperti, (a noi vanno bene lo stesso) e farceli avere.
E’ un piccolo gesto ma di immensa utilità.
Servono antibiotici di ogni genere, come: Macladin, Augmentin, Clavulin, Klacid, Veclam, Ciproxin, Levoxacin, Cefixoral, Unixime ……
GRAZIE DI CUORE  <3

AgisciPalermo Onlus

Wordmage Edizioni: una scelta etica e sociale.

Non solo libri. Wordmage Edizioni è qualcosa di più.

wes_agisci_poliambulatorio_sitoL’idea di pubblicare dei libri  stuzzicava i ragazzi della Wordmage, ma non si  sono accontentati. Volevano di più. Così nasce il progetto Wordmage Edizioni per il Sociale, un’iniziativa attraverso la quale la casa editrice s’impegna a donare una parte del ricavato della vendita dei libri a progetti sociali realizzati da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che lavorano in Italia. Chiunque deciderà di acquistare online i libri della Wordmage Edizioni avrà la possibilità di scegliere a quale progetto sociale la casa editrice donerà parte del prezzo di copertina per ogni libro venduto. Se la vendita avverrà attraverso le librerie o altri siti online, Wordmage Edizioni ripartirà il 5% del ricavato complessivo tra tutte le associazione individuate.
“Sappiamo che non è molto, ma non volevamo rinunciare a dare il nostro piccolo contributo” queste sono le ultime parole della Wordmage ma noi riteniamo che sia una iniziativa MERAVIGLIOSA e di ciò siamo GRATI!

e voi? cosa aspettate?  http://edizioni.wordmage.it/ …ci sono dei libri che vi aspettano :)

emergenza immigrati: AGISCI!

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“Davanti all’urlo degli ultimi…non si può stare a guardare”

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Il nostro piccolo ma provvidenziale contingente AgisciPalermo Onlus/Poliambulatorio Ippocrate  si è occupato domenica 15 giugno 2014 di buona parte dei migranti sbarcati a Palermo e smistati presso uno dei centri di accoglienza predisposti per l’emergenza.

GRAZIE

Il “volontario consapevole”

 

Ippocrate è il poliambulatorio per immigrati, creato da AgisciPalermo Onlus;
“accoglienza” e “accudimento” sono le due parole cardine del nostro servizio.
Prima di parlare di quali possano essere le caratteristiche più appropriate per un volontario che voglia accostarsi al Nostro gruppo, forse è il caso di fare una piccola premessa.
Siamo un ristretto gruppo di persone, nato con l’obiettivo di dare assistenza sanitaria a quella parte di cittadinanza che arriva a Palermo dai luoghi più disagiati e duri.
Tantissimi sono gli immigrati (con o senza permesso di soggiorno) che transitano nella nostra città e che per più motivi non si rivolgono alle strutture ospedaliere istituzionali, ed è proprio per colmare il loro diritto alla sanità che, noi volontari di AgisciPalermo Onlus, offriamo il nostro servizio, che non va visto come un mero intervento fisico, quanto piuttosto un intervento che mira a restituire dignità e valore umano a coloro i quali si ritrovano per più ragioni, catapultati in un mondo spesso lontano dalla loro identità, per cultura, tradizioni, religione. Gli immigrati oltre a vivere una condizione di difficoltà economica, si trovano spesso in sofferenza psicologica, lontani da ambienti loro familiari, spesso separati dalla famiglia, costretti a vivere in condizioni di particolare fragilità fisica e psicologica.
badgeIppocrate vuole essere un punto di riferimento , sicuro, solido e solidale per coloro i quali si trovano in queste condizioni e ciò è possibile grazie alla collaborazione fra operatori e medici che, insieme, mettono a disposizione, gratuitamente, le proprie competenze per il raggiungimento di un obiettivo comune: l’affermazione del diritto di ciascun essere umano (senza distinzione di età, sesso, razza, religione, nazionalità) di avere condizioni di vita migliori. A tale scopo, la figura del volontario “consapevole” rappresenta per Noi elemento fondamentale nella nostra forma associativa, perché lavorare insieme alla realizzazione di tale obiettivo non richiede soltanto l’aver capito cosa ci sta dietro, non è sufficiente condividere uno spazio o un ideale, si tratta piuttosto di comprendere e di far proprio l’ideale di giustizia sociale che sottende il nostro Agire. In quest’ottica, ciascun membro del gruppo Ippocrate, può contribuire con il proprio impegno, le proprie risorse, il proprio entusiasmo, oltre che la propria competenza, al mantenimento del servizio.
Chiunque, in teoria, può diventare volontario, ma da Noi non ci sono distinzioni, da Noi il medico, lo studente, il volontario occasionale quanto quello abituale, hanno pari valore, pari unicità e ciò che per Noi diventa requisito fondamentale, è la capacità di Agire con senso di responsabilità verso l’Altro, la capacità di donarsi con amore e solidarietà, la consapevolezza di essere al servizio di nostri concittadini in modo pieno e continuativo.
Certo, ben vengano studenti o professionisti del settore farmaceutico, medico, infermieristico, sociologico, antropologico, psicologico, socio-assistenziale… insomma percorsi di vita che si intersecano alla perfezione con le caratteristiche del Nostro Centro e che possono essere per Noi ma anche per il volontario, momento di arricchimento reciproco.
Si tratta però solo di preferenze, ma sia chiaro, non ci sono ambiti o ruoli, al di là ovviamente delle competenze mediche; il poliambulatorio è la Nostra casa, calda e accogliente; è la casa in cui scambiare esperienze, sperimentare la condivisione di valori, di culture, un luogo in cui sviluppare un senso di appartenenza ad un gruppo, ad una città, ad una comunità…. quella più grande, quella degli “Uomini”. I nostri amici immigrati devono trovare in Noi volontari, una mano tesa, un rassicurante conforto, un angolo in cui guarire le proprie ferite; i nostri amici immigrati devono ritrovare la fiducia nella società in cui si trovano.
Ogni singolo volontario è una risorsa per sé e per gli altri, ed è a questo che ci riferiamo quando parliamo di “consapevolezza”, parliamo del saper essere persone uniche e preziose, semplicemente mettendo in campo con dedizione la propria personalità, provando ad essere versatili, accoglienti, ospitali, empatici… ispirando fiducia e mettendo a proprio agio il “paziente”, senza però perdere di vista la professionalità ed il rispetto per le basilari norme del vivere comune, cercando di modulare il proprio essere in favore della collaborazione, del buon coordinamento con i colleghi e con le necessità del centro.
In quest’ottica il percorso al poliambulatorio Ippocrate vuole proporsi come un cammino di riscoperta del valore dell’Umanità e della cura dell’Altro, un cammino che una volta intrapreso non si esaurirà più perché divenuto imprescindibile dalla propria Vita.

 


 

Seminare speranza con le opere di solidarietà: GRF 2014

GRF-2014-banner_475x287 (1)XIV GIORNATA NAZIONALE DI RACCOLTA DEL FARMACO

Stralci dall’articolo di di Sara Todaro (da Il Sole-24 Ore Sanità) e dal Rapporto sulla povertà sanitaria della Fondazione Banco Farmaceutico.

 “Di fronte ad una crisi economica che colpisce sempre di più famiglie ed anziani, siamo convinti che iniziative come la giornata di raccolta del farmaco possano essere per tutti l’occasione di donare speranza a chi l’ha persa, con un gesto semplice come la donazione di un farmaco.”
(Paolo Gradnik – Presidente della FBF onlus)

Nel 2013 sono stati quasi 680mila i “clienti” della “carità farmaceutica” nazionale, assistiti tramite la fornitura gratuita di medicinali da parte di 1.506 organizzazioni.
E a curarsi con le medicine della carità sono sempre più italiani, la cui presenza è diventata maggioritaria negli ultimi due anni, modificando un trend storico di prevalenza di utenti stranieri: sono il 57% del totale; il 51% sono donne; il 35% è minorenne. L’88% è assistito continuativamente.
A tracciare l’ultima pennellata sull’affresco dell’impoverimento sanitario del Paese è stata la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus (Fbf).
Dal 2007 al 2012  la povertà assoluta è cresciuta del 60% coinvolgendo 4,8 milioni di persone (6,8% della popolazione).
L’approvvigionamento dei farmaci da parte della Fbf avviene principalmente attraverso tre canali: la giornata annuale di raccolta del farmaco (GRF), in occasione della quale vengono raccolti esclusivamente farmaci di automedicazione; le donazioni da parte delle aziende farmaceutiche, che permettono a Banco Farmaceutico di estendere la sua attività anche ai farmaci con obbligo di prescrizione medica e infine il recupero dei farmaci validi dai privati cittadini.
Gli Enti che nel 2013 hanno intrattenuto rapporti con la FBF sono 1506 distribuiti in tutte le regioni con l’eccezione del Molise, dove sono assenti anche le farmacie aderenti alla Grf, mentre sono 400 i volontari stabili che operano capillarmente sul territorio col coordinamento del delegato territoriale presente in ciascuna delle 89 province dove il Banco opera.
Una ricchezza – avvertono i protagonisti del Banco farmaceutico – che va aiutata a crescere potenziando le alleanze già in atto e le capacità di risposta del mondo non profit al problema della povertà, senza dimenticare che a ricavarne un beneficio dalle donazioni sono anche le farmaceutiche che per lo smaltimento dei medicinali in scadenza o invenduti sono obbligate a sostenere un costo di distruzione di circa 1 euro al chilo e un costo di deposito mensile di 7 euro a pallet.
Per la charity del farmaco la svolta potrebbe essere rappresentata da una norma di settore equivalente alla “Legge del buon samaritano” (L. 155/2003) che renda più agevole e fluido il transito dei farmaci lungo la catena della donazione rendendo ancora più conveniente la partecipazione da parte delle imprese.
L’approvvigionamento dei farmaci da parte della FBF avviene principalmente attraverso tre canali: la Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), in occasione della quale vengono raccolti esclusivamente farmaci di automedicazione; le donazioni da parte delle aziende farmaceutiche, che permettono a Banco Farmaceutico di estendere la sua attività anche ai farmaci con obbligo di prescrizione medica; e infine il recupero dei farmaci validi dai privati cittadini. Questo processo consente a un consistente numero di indigenti di ricevere gratuitamente una parte dei farmaci necessari per provvedere alla propria salute ed è assimilabile ad una vera e proprio filiera della donazione ove ciascuno svolge una funzione tanto specifica quanto necessaria.
L’esperienza degli enti assistenziali offre una conferma diretta della preoccupante crescita della povertà sanitaria e della necessità di potenziare ulteriormente gli aiuti sanitari gratuiti.
Si è poveri per molti motivi, come noto. Ma anche le conseguenze della povertà sono molte. Una tra queste è certamente quella di non poter disporre di un reddito sufficiente a provvedere alle esigenze minime legate alla salute. Siamo soliti infatti credere che l’esistenza di un Servizio Sanitario Nazionale di tipo universalistico sia in grado di per sé di dare risposta al bisogno di salute di tutti i cittadini. Purtroppo, non è così.
Se è vero infatti che una parte dei farmaci sono mutuabili, e dunque acquistabili da chiunque al solo prezzo di un modesto ticket, esiste un bisogno inevaso di farmaci a pagamento, anche per malattie banali: si pensi, a puro titolo di esempio, ai farmaci che rispondono alle malattie da raffreddamento, agli anti influenzali, e così via. Per tutti questi medicinali non esiste mutuabilità: il che significa che chiunque, anche la persona più povera, è sottoposta ad un esborso inevitabile.
E se i soldi non ci sono, non resta che rivolgersi ad un ente caritatevole per chiedere aiuto.
I volontari sono la linfa vitale di Banco Farmaceutico: non solo rendono possibile la realizzazione e il successo della Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco che si svolge ogni anno il secondo sabato di febbraio ma, grazie al tempo e al lavoro gratuitamente prestato, consentono al Banco Farmaceutico di operare ogni giorno, 365 giorni l’anno, contro la povertà sanitaria.
Il Banco Farmaceutico può contare su oltre 400 volontari stabili che operano capillarmente sul territorio. In ognuna delle 89 province in cui è presente, opera un delegato territoriale che coordina l’attività, mantenendo i rapporti con gli enti assistenziali, i farmacisti e organizzando la rete locale di volontari.
Un anello parimenti importante della solidarietà efficace è rappresentato dai volontari che partecipano alla realizzazione della GRF. Nell’edizione del 2013 – cui hanno collaborato 3366 farmacie – si sono avvicendati circa 12mila volontari, in parte collegati direttamente agli enti non profit destinatari di quanto raccolto (nel caso dei gemellaggi diretti tra farmacie e enti) e in parte mobilitatisi specificamente per questo importante appuntamento.
La partecipazione di volontari alla GRF costituisce uno dei tanti esempi di impegno gratuito a favore di buone cause che è un tratto distintivo della società italiana con effetti di primaria importanza sulla coesione sociale e sulla cultura civica delle singole comunità.

4,8 milioni di indigenti attendono un aiuto solidale che non dovrebbe mancare a nessuno.
La crescita della povertà, tra la popolazione italiana, e del conseguente bisogno di farmaci gratuiti rende in tutti i casi evidente la necessità di incrementare le donazioni, per mantenere quantomeno inalterato lo stesso tasso di copertura degli indigenti, con l’auspicio che nel frattempo vengano introdotte politiche pubbliche di contrasto della povertà assoluta in grado di arrestarne la crescita e possibilmente di invertire la tendenza. In caso contrario la forbice tra le donazioni di farmaci e il fabbisogno è destinata inevitabilmente ad aumentare.
Per colmare il gap risulta sempre più importante potenziare l’alleanza tra aziende produttrici, farmacie, enti caritativi, istituzioni politiche a cui competono le politiche macro economiche e macro sociali per contrastare la povertà assoluta nel nostro paese.
Similmente a quanto già accaduto sul fronte della povertà alimentare con la legge 155/2003 (la cosiddetta “Legge del buon samaritano), occorre una norma che renda più agevole e “fluido” il transito dei farmaci lungo l’intera catena della donazione, rendendo più agevole e conveniente per le imprese questo canale privilegiato di recupero delle eccedenze di produzione.
Una logica di alleanza che permea anche il tentativo, iniziato proprio nell’anno 2013, di coinvolgere i semplici cittadini nella campagna “Recupero farmaci validi non scaduti” che, avviata a Roma, sarà diffusa in altre città nel prossimo futuro, ponendosi come primo tentativo organizzato e continuativo di riutilizzo in chiave solidarista dell’eccesso di spesa farmaceutica effettuata nelle famiglie.

GRF2014volantinoEsiste dunque una possibilità molto ampia di migliorare la capacità della società italiana di trasformare in un bene sociale ciò che fino ad oggi è un semplice spreco. Occorre uno sforzo di tutti gli attori in campo, perché ciò sia reso esperienza possibile: una legge specifica, una maggiore sensibilità da parte degli operatori del comparto, più attenzione dei cittadini rispetto agli sprechi che, silenziosamente, si moltiplicano dentro gli armadietti dei farmaci.

Dunque, Sabato 8 Febbraio e Lunedì 10 Febbraio, nelle farmacie che esporranno la locandina della Giornata di Raccolta del farmaco, oltre 14.000 volontari accoglieranno i cittadini che vorranno aderire all’iniziativa.