IPPOCRATE

Per presentare l’Ippocrate, il nuovo poliambulatorio per immigrati irregolari, che ha la sua sede in via Benfratelli n°25 a Ballarò a Palermo, bisogna fare qualche passo indietro negli anni.

Andiamo per ordine.
Perché serve a Palermo un posto del genere? Ce n’è davvero la necessità? Non ci sono già troppi centri che riguardano gli extracomunitari? Nei maggiori ospedali ci sono dei centri per gli immigrati, ci sono altri enti e associazioni che curano anche l’aspetto sanitario. E allora?  Negli anni novanta, grazie all’interesse del Dottor Professor Serafino Mansueto, presso i locali della casa salesiana di Santa Chiara di Palermo, sita nell’omonima piazza, si concepisce quello che diventerà un vero e proprio ambulatorio medico. La struttura salesiana, diretta da Don Baldassare Meli era già stata riconosciuta come il primo centro d’accoglienza per immigrati forse di tutta la Sicilia. Vi transitavano centinaia di extracomunitari al mese, uomini giovani soprattutto, che avevano lasciato la loro terra natìa e che lì trovavano accoglienza, cibo, vestiti, e molte decine anche un posto letto. Questi dopo un periodo più o meno lungo o tornavano in patria o si facevano raggiungere dalla famiglia magari in un altro stato d’Europa, l’Italia era solo una tappa del loro lunghissimo viaggio. Nel duemilauno il servizio dell’ambulatorio medico, per una serie di contingenze,  fu “spostato” alla Caritas Diocesana, presso il centro Agape, che confina con l’oratorio Santa Chiara. Quindi il polo d’attrazione per gli extracomunitari presenti a Palermo rimase comunque all’interno della piazza Santa Chiara. Dalla sua nascita a “ieri” l’ambulatorio non è mai divenuto un vero e proprio poliambulatorio, ossia oltre la medicina generale il servizio prevedeva la pediatria e poche altre specializzazioni presenti a singhiozzo negli anni.

Ed eccoci arrivati alla situazione odierna.
Il 15 ottobre 2011 è stato inaugurato l’Ippocrate. L’associazione di volontariato AgisciPalermo  ha chiesto ed ottenuto dalla Caritas Diocesana di Palermo, nella persona del suo direttore Monsignor Benedetto Genualdi la concessione dell’uso di alcuni locali, prima destinati ad uffici, che potessero consentire la realizzazione di un poliambulatorio. Ma perché?

Per prima cosa perché la realtà di Palermo non è più quella degli anni novanta. In città ci sono molti più immigrati. Negli ultimi anni si sono amplificate la comunità cinese, che rimane comunque “silente” in quanto vive una realtà parallela, e la comunità della popolazione della Romania che non essendo più paese extracomunitario ha una storia a se. Solo all’Albergheria, però sono presenti circa tremila extracomunitari di origine africana, ma parliamo solo di quelli con regolare permesso di soggiorno. Sono cambiate le etnie, prima erano quasi esclusivamente persone provenienti dai paesi del nord Africa (Marocco e Tunisia su tutti), dal Bangladesh e dallo Sri Lanka. Oggi gli stati africani percentualmente più rappresentati sono il Ghana, la Nigeria, la Costa d’Avorio le cui popolazioni lasciano ancora il loro paese per andare alla ricerca di un luogo dove guadagnare qualcosa da mandare alla famiglia rimasta in patria. Le popolazioni di tutti gli altri stati africani presenti oggi, lasciano il paese perché fuggono dalle violenze, dalle guerre, dai regimi, dalle carestie, basti pensare alla Somalia, all’Etiopia, alla Liberia, al Rwanda, al Mali, al Sudan, alla Libia per fare alcuni esempi di paesi le cui storie vengono alla ribalta grazie ai mass media. Oggi in città però non sono presenti più soltanto gli uomini giovani. Nelle coste della Sicilia ne sbarcano clandestinamente di tutte le età, anche donne, tante, bambini e giovani, famiglie intere. Queste persone lasciano le loro poche cose per non tornare più al loro paese. Tantissimi oggi sono gli irregolari che transitano a Palermo o che diventano stanziali, e per più motivi non hanno la disponibilità mentale ad affluire ai centri ospedalieri istituzionali (basti pensare alla confusione creata dalla legge sull’immigrazione che si diceva obbligasse i medici a denunciare i clandestini). Serve un filtro dove la parola d’ordine sia “accudimento”. Al poliambulatorio Ippocrate i soci dell’associazione AgisciPalermo, gratuitamente, offrono il loro servizio di accoglienza che non si risolve in un “benvenuto” ma che è il primo tassello di un puzzle. Chi entra all’Ippocrate viene accolto ed accudito da specialisti dell’aspetto psichico (psicologi e psicoterapeuti) che hanno sposato valorialmente il progetto ed hanno pertanto sottoscritto un impegno prima ancora che con l’associazione, con se stessi. Perché è così curato l’aspetto psicologico? Perché il settanta per cento degli immigrati che cercano cure mediche per il corpo in realtà hanno da sanare ferite dell’animo. L’immigrato vive in una condizione di disagio plurimo. Riflettiamo per un attimo su cosa possa passare per la mente di una persona che per i motivi più disparati, quasi sempre per scelta obbligata, si ritrova in un luogo che doveva essere la sua “salvezza” e che invece diventa la sua prigione dalle sbarre d’oro. L’immigrato, maggiormente l’irregolare (ma nessuno pensa alla differenza), viene guardato con diffidenza o peggio con indifferenza  dai più, viene visto come un competitore innescando la crudele guerra tra poveri. L’immigrato si trova catapultato in un mondo “altro” in cui impazza il consumismo di cui (lui che ha lasciato ristrettezze se non miseria) non può godere, basti pensare al vestire, al mangiare, allo spendere in genere. E poi non è a casa sua, e quando qualcuno sta male sul serio nel corpo vorrebbe soltanto stare a casa sua. Ecco cosa vuol essere il centro Ippocrate, un punto di riferimento solido e solidale per coloro che si trovano in queste condizioni. La collaborazione con la Caritas Diocesana di Palermo nasce proprio dalla condivisione di questi valori e da queste priorità, il messaggio per tutti, volontari e “utenti” è chiaramente Evangelico: “Tratta il prossimo tuo come (vorresti fosse trattato) te stesso”. L’obiettivo che AgisciPalermo e la Caritas Diocesana avevano era quello di creare un vero poliambulatorio fruibile da parte degli immigrati irregolari (ma se affluissero comunque persone che vivono chiaramente un disagio di qualsiasi tipo ovviamente verranno accolti, com’è già capitato, non fosse altro per sottolineare il giuramento d’Ippocrate al quale ci ispiriamo). Grazie alla collaborazione fra gli operatori ed i medici e gli specialisti si è creato un organizzatissimo poliambulatorio che oltre alla medicina generale offre il servizio di pediatria, ginecologia, dermatologia, cardiologia, ortopedia, pneumologia, allergologia, chirurgia, diabetologia, malattie infettive e molte altre collaborazioni sono in itinere. Ovviamente per tutto quello che non è gestibile ambulatorialmente facciamo riferimento al Cento per gli Immigrati dell’Ospedale Civico di Palermo. Inoltre abbiamo perpetuato la collaborazione con alcuni laboratori di analisi cliniche che hanno sposato il progetto. Siamo in attesa che parta la preziosissima collaborazione con il Banco Farmaceutico che vorrebbe lanciare il Poliambulatorio Ippocrate come progetto pilota per una nuova forma di disponibilità del farmaco da parte del medico e quindi del malato. Altra agognata attesa è la possibilità di disporre del ricettario regionale che metterebbe noi medici nelle condizioni ottimali per offrire il nostro servizio al meglio. In atto il poliambulatorio è aperto martedì mattina, mercoledì e giovedì pomeriggio. Visto le nuove disponibilità che si vanno via via presentando siamo certi di poter assicurare presto l’apertura del poliambulatorio tutti i giorni della settimana, meglio negli orari più utili e più scoperti ossia al pomeriggio ed anche la sera. Non c’è bisogno di dirlo, ma chiunque volesse sposare il progetto può contattarci. Chi può essere utile? Tutti, chi vuol dedicarsi al servizio accoglienza e segreteria, farmacisti e psicologi (ci sono ma sono utilissimi), medici (maggiormente di medicina generale e delle branche specialistiche non presenti), stagisti con i cui enti di formazione possiamo siglare un accordo. Più siamo e più particolareggiato può diventare il servizio che offriamo.

Dottore Sergio Gargano
Presidente dell’Associazione AgisciPalermo e
Responsabile del Poliambulatorio Ippocrate

agiscipalermo@libero.it
poliambulatorioippocrate@virgilio.it

3385698769
0915600241

I commenti sono disattivati