…Caro Sindaco …

“Caro Sindaco, ecco qualche idea per governare con i cittadini.”
di Fabio Alfano
La Repubblica, 15 Marzo 2014

comunicazione_letteraPossono essere mai risolte le grandi criticità di una città da un gruppo ristretto di persone, gli amministratori, soprattutto se alcuni di essi continuano a gestire, anche in buona fede, una città come fosse un “fatto privato”? E poi, è giusto che poche persone decidano riguardo il destino e la qualità di vita di alcune centinaia di migliaia? Certamente no, la risposta è sotto gli occhi di tutti. La città è un fenomeno complesso, e Palermo, per la sua storia, lo è ancor di più. Pertanto nessuna, seppur qualificata, “oligarchia” potrà mai risolvere le tante problematiche presenti e creare nuove auspicate condizioni di qualità per tutti i cittadini. Questo perchè Palermo è troppo in fondo, perchè alcuni meccanismi amministrativi ereditati dal passato impantananotutto ciò che di buono tenta di crescere, perchè la “rappresentanza” non è sempre all’altezza della situazione e non agisce nella unica direzione possibile, quella della “cooperazione”, perchè il modello stesso della democrazia rappresentativa è superato in quanto ormai le decisioni calate dall’alto accontentano qualcuno ma scontentano tutti gli altri e pertanto non sono più tollerabili.
Che fare allora? Come ne usciamo? Con ciò che può essere considerato per Palermo un “salto quantico”. Facendo dieci passi indietro come amministratori e dieci passi avanti come cittadini. Con una democrazia più “partecipativa”, “diretta”, che renda i cittadini protagonisti delle soluzioni così come dei problemi. Del resto la città è nostra. Noi la abitiamo e la finanziamo. Gli amministratori devono soltanto catalizzare e garantire i processi di trasformazione e sviluppo. Non devono strumentalizzare la cosa pubblica per questioni personali. la democrazia rappresentativa adottata in questi decenni in Italia ha sovvertito il senso delle cose, mostrando così i suoi forti limiti: gli amministratori sono diventati i “proprietari” dei beni amministrati e i cittadini, i legittimi possessori, elementi di disturbocui eventualmente fare concessioni, favori o con cui intraprendere affari. Gli amministratori si sono serviti delle città piuttosto che mettersi al loro servizio.
Oggi, per quanto subentrino amministrazioni più virtuose, siamo ancora impregnati di questo modello. Solo un’azione inedita e potente può riportare le cose al loro posto, estinguere definitivamente i modelli negativi che ancora fagocitano il nuovo che tenta di avanzare. E questo qualcosa di sconosciuto si chiama appunto “partecipazione”, cooperazione con i cittadini, non improvvisata ma seriamente strutturata con normative, strumenti, pratiche coerenti. E’ l’unica strada.
Serve pertanto, a Palermo, dare maggiore ruolo a un assessorato alla Partecipazione (altrimenti perché si è creato?), definire insieme, amministratori e cittadini, una pianificazione generale strategica ex novo sulle vere necessità di questa città (case? sevizi? verde? recuperi? nuove costruzioni? acquari?), incontrare e informare i cittadini su quale parte di questa pianificazione realizzare nei prossimi anni, allestire subito uno spazio dove esporre piani e progetti della città, pubblicare questi materiali sul sito del Comune, applicare le linee guida sugli Open Data e pubblicare dati “utili”, come quelli relativi alle decisioni che l’amministrazione sta prendendo, fare un nuovo Piano regolatore realmente partecipato, spiegare perchè si chiude un settore come il Centro storico, rassicurare i cittadini sui crolli di una delle parti più vissute e identitarie della loro città, tenere conto delle indicazioni date da associazioni e comitati riguardo a Prusst, pedonalizzazioni, utilizzo delle biciclette e delle piste ciclebili, salvaguardia di spazi verdi, centri commerciali naturali, acqua pubblica, moli turistici, abusivismo, linea tranviaria, Fiera, non far lavorare per un anno decine di cittadini alla redazione di un nuovo Statuto comunale per poi insabbiarlo perché forse Palermo diventerà area metropolitana.
Devono cambiare la figura dell’amministratore e le motivazioni che lo inducono a svolgere questo ruolo, così come deve cambiare il ruolo del cittadino a favore di una maggiore consapevolezza e responsabilità rispetto alla comunità. E anche il senso dello stare assieme, condividere delle cose, fare città. Non si tratta di “cedere sovranità”, in quanto non ci deve essere nè sovranità nè “con-cessione”, ma di restituire al cittadino ciò che gli appartiene.

Il “volontario consapevole”

 

Ippocrate è il poliambulatorio per immigrati, creato da AgisciPalermo Onlus;
“accoglienza” e “accudimento” sono le due parole cardine del nostro servizio.
Prima di parlare di quali possano essere le caratteristiche più appropriate per un volontario che voglia accostarsi al Nostro gruppo, forse è il caso di fare una piccola premessa.
Siamo un ristretto gruppo di persone, nato con l’obiettivo di dare assistenza sanitaria a quella parte di cittadinanza che arriva a Palermo dai luoghi più disagiati e duri.
Tantissimi sono gli immigrati (con o senza permesso di soggiorno) che transitano nella nostra città e che per più motivi non si rivolgono alle strutture ospedaliere istituzionali, ed è proprio per colmare il loro diritto alla sanità che, noi volontari di AgisciPalermo Onlus, offriamo il nostro servizio, che non va visto come un mero intervento fisico, quanto piuttosto un intervento che mira a restituire dignità e valore umano a coloro i quali si ritrovano per più ragioni, catapultati in un mondo spesso lontano dalla loro identità, per cultura, tradizioni, religione. Gli immigrati oltre a vivere una condizione di difficoltà economica, si trovano spesso in sofferenza psicologica, lontani da ambienti loro familiari, spesso separati dalla famiglia, costretti a vivere in condizioni di particolare fragilità fisica e psicologica.
badgeIppocrate vuole essere un punto di riferimento , sicuro, solido e solidale per coloro i quali si trovano in queste condizioni e ciò è possibile grazie alla collaborazione fra operatori e medici che, insieme, mettono a disposizione, gratuitamente, le proprie competenze per il raggiungimento di un obiettivo comune: l’affermazione del diritto di ciascun essere umano (senza distinzione di età, sesso, razza, religione, nazionalità) di avere condizioni di vita migliori. A tale scopo, la figura del volontario “consapevole” rappresenta per Noi elemento fondamentale nella nostra forma associativa, perché lavorare insieme alla realizzazione di tale obiettivo non richiede soltanto l’aver capito cosa ci sta dietro, non è sufficiente condividere uno spazio o un ideale, si tratta piuttosto di comprendere e di far proprio l’ideale di giustizia sociale che sottende il nostro Agire. In quest’ottica, ciascun membro del gruppo Ippocrate, può contribuire con il proprio impegno, le proprie risorse, il proprio entusiasmo, oltre che la propria competenza, al mantenimento del servizio.
Chiunque, in teoria, può diventare volontario, ma da Noi non ci sono distinzioni, da Noi il medico, lo studente, il volontario occasionale quanto quello abituale, hanno pari valore, pari unicità e ciò che per Noi diventa requisito fondamentale, è la capacità di Agire con senso di responsabilità verso l’Altro, la capacità di donarsi con amore e solidarietà, la consapevolezza di essere al servizio di nostri concittadini in modo pieno e continuativo.
Certo, ben vengano studenti o professionisti del settore farmaceutico, medico, infermieristico, sociologico, antropologico, psicologico, socio-assistenziale… insomma percorsi di vita che si intersecano alla perfezione con le caratteristiche del Nostro Centro e che possono essere per Noi ma anche per il volontario, momento di arricchimento reciproco.
Si tratta però solo di preferenze, ma sia chiaro, non ci sono ambiti o ruoli, al di là ovviamente delle competenze mediche; il poliambulatorio è la Nostra casa, calda e accogliente; è la casa in cui scambiare esperienze, sperimentare la condivisione di valori, di culture, un luogo in cui sviluppare un senso di appartenenza ad un gruppo, ad una città, ad una comunità…. quella più grande, quella degli “Uomini”. I nostri amici immigrati devono trovare in Noi volontari, una mano tesa, un rassicurante conforto, un angolo in cui guarire le proprie ferite; i nostri amici immigrati devono ritrovare la fiducia nella società in cui si trovano.
Ogni singolo volontario è una risorsa per sé e per gli altri, ed è a questo che ci riferiamo quando parliamo di “consapevolezza”, parliamo del saper essere persone uniche e preziose, semplicemente mettendo in campo con dedizione la propria personalità, provando ad essere versatili, accoglienti, ospitali, empatici… ispirando fiducia e mettendo a proprio agio il “paziente”, senza però perdere di vista la professionalità ed il rispetto per le basilari norme del vivere comune, cercando di modulare il proprio essere in favore della collaborazione, del buon coordinamento con i colleghi e con le necessità del centro.
In quest’ottica il percorso al poliambulatorio Ippocrate vuole proporsi come un cammino di riscoperta del valore dell’Umanità e della cura dell’Altro, un cammino che una volta intrapreso non si esaurirà più perché divenuto imprescindibile dalla propria Vita.

 


 

Seminari di Educazione civica ed Etica Politica

Ringraziamo il Seminari Educaz civica ed etica politicaMovimento Idea e Azione per averci reso partecipe di tale lodevole iniziativa:

“A partire dal 26 febbraio 2014, presso la Sala Rostagno di Palazzo delle Aquile a Piazza Pretoria avrà inizio il ciclo di seminari di educazione civica ed etica politica organizzato da AVOLAB, IDEA E AZIONE, MPPU insieme alla Presidenza del Consiglio Comunale di Palermo.

Oggi ci si forma per svolgere qualunque mansione, ma sempre meno ci si educa come cittadini di una comunità e, ancor meno, si coltiva la dimensione ETICA del cittadino politico.

“Non ci possono essere delle buone istituzioni se non ci sono dei buoni cittadini”.

Grazie al coinvolgimento delle persone, che generosamente e gratuitamente hanno messo a disposizione la loro competenza ed il loro tempo, questo spazio vuole essere un’opportunità di conoscenza degli organi politico-istituzionali e amministrativi della nostra città; la possibilità del cittadino di interagire con essi per sviluppare partecipazione, collaborazione e dialogo; un momento di riflessione e di comprensione che un cambiamento può esserci solo se si recupera il valore dell’Etica nel proprio vissuto.”

calendario seminari

Bentornati Amici…

i Nostri Mario e Nino sono tornati a casa…

Mario e Nino a Mwanza Itanzanlia 2014

Mario e Nino a Mwanza
Itanzanlia 2014

il progetto Itanzanlia 2014 sta dando i suoi meravigliosi frutti e Noi ringraziamo Loro per aver Agito in nostro nome e grazie alle donazioni di tutti coloro i quali credono nel nostro operato.

nell’album Mwanza 2014 troverete testimonianza di quello che è stato realizzato e, intanto queste sono le parole che ci hanno inviato al loro rientro:

Ciao a tutti, sabato scorso io e Mario siamo ritornati dalla Tanzania…

colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici e colleghi che hanno attivamente contribuito a far sì che anche quest’anno AgisciPalermo Onlus, di cui io e Mario facciamo orgogliosamente parte, abbia potuto realizzare il progetto ITANZANLIA 2014, finalizzato alla ristrutturazione di un reparto di malattie infettive (HIV) dell’ospedale di Bukumbi, già cadente da alcuni anni e dove da circa due anni i medici dell’associazione AMI.(Associazione Missionari laici Internazionali), prestano, gratuitamente, cure e sostegno a persone colpite da gravi malattie come la lebbra e l’HIV, oltre che a bambini orfani.

Grazie al vostro e nostro contributo, è stato possibile creare un reparto dove i medici possano visitare e curare nel rispetto della privacy e della dignità umana persone colpite dalle malattie sopra citate.

Sono stati realizzati n°4 ambulatori, un locale dedito alla sterilizzazione dell’attrezzatura medica, n°1 servizio igienico per il personale sanitario, n°2 servizi igienici per gli ammalati;

sono stati rifatti: tutto l’impianto idrico, la rete di scarico delle acque reflue, l’impianto elettrico completo di plafoniere e punti di luce, sono state aperteporte e finestre nei servizi igienici, sono stati acquistati dei pannelli in truciolato per il controsoffitto, e tante altre piccole cose necessarie per il funzionamento del reparto.

l’AMI. si prenderà carico della fine dei lavori con il pagamento del fabbro per le imposte in alluminio delle finestre e degli operai rimasti a lavorare per la tinteggiatura delle pareti.

Oltre a ciò, sapere, che anche il precedente progetto Itanzanlia 2012 sta andando a termine, ci rende ancora più felici e motivati ad andare avanti.

Mario e Nino

08 FEBBRAIO 2014: lettera da Mwanza….

…manca ancora una settimana al termine dell’avventura di servizio dei Nostri Mario e Nino in Tanzanìa, e a quanto pare…. :

“…vi possiamo dire con largo anticipo che tutti i lavori previsti e non, sono stati ultimati, rimangono solamente alcune piccole manutenzioni da svolgere.Vi elenchiamo tutto ciò che è stato fatto

  1. Tramezzatura con blocchetti in cemento di un’area di circa 80 mq, per la realizzazione di n° 4 ambulatori.
  2. Realizzazione di un cordolo in cemento armato,lungo il perimetro dei tramezzi per la stabiltà degli stessi.
  3. Dismissione di n° 1 locale bagno e realizzazione di un locale adibito a sterilizzatoio.
  4. Dismissione e rifacimento di n°1 locale bagno per l’utenza degli ammalati.
  5. Dismissione e rifacimento di n°1 locale bagno per l’utenza del personale sanitario.
  6. Dismissione e rifacimento di un cucinino per l’utenza del personale sanitario.
  7. Rifacimento di tutti gli impianti idrici dei servizi contrassegnati ai numeri 3, 4,5,6.
  8. Realizzazione di impianto idrico, ivi compresi gli scarichi delle acque reflue, nei locali adibiti ad ambulatorio.
  9. Ripristino della rete fognaria occlusa, relativamente ai servizi citati nei punti 3 e 4, con realizzazione di nuovi pozzetti d’ispezione.
  10. Realizzazione di n° tre finetre nei servizi citati nei punti 3 e 4.
  11. Installazione di tutti i pezzi sanitari, sia nei servizi igienici che negli ambulatori, ivi compresa la rubinetteria.
  12. Rifacimento di tutto l’impianto elettrico dell’ala ripristinata, con canalina e cavetto unipolare, ivi l’installazione di quadro elettrico di comando composto da interrruttore generale, interruttore salvavita, interruttore reparto luci (illuminazione), ed interruttore reparto prese.
  13. Installazione a tappeto di nuovi interruttori e prese.
  14. Installazione di nuove plafoniere a lampade fluorescenti.La realizzazione di quanto sopra esposto, è stata possibile anche per l’aiuto avuto da 5 persone del  luogo, che ci hanno coadiuvato nei lavori con solerzia e partecipazione.
    Intanto vi abbiamo descritto dettagliatamente tutto ciò che AGISCIPALERMO ONLUS ha realizzato, ma al nostro ritorno vedrete tutte le foto!!!
    Dobbiamo aggiungere inoltre che tutto è andato, grazie all’aiuto di nostro Signore, bene, non ci sono stati intoppi di nessun genere, solo un caldo afoso; effettivamente siamo un po stanchi per la fatica, ma contenti di aver portato avanti un grande progetto, al quale Noi di AgisciPalermo Onlus e i nostri Amici dell’AMI tenevamo tanto.
    ci tenevamo principalmente per tutti gli ammalati (di AIDS) che vi si recano per ricevere le cure necessarie, nel rispetto della loro dignità umana.
    Un saluto a voi tutti
    a presto Nino e Mario.”

    GRAZIE RAGAZZI!!! VI ASPETTIAMO A BRACCIA APERTE

GIORNATA DI RACCOLTA DEL FARMACO 2014

Aiutateci ad alleviare la sofferenza di chi è più povero.

Lo scopo della GRF2014 è rispondere al bisogno farmaceutico di persone indigenti mettendo in relazione farmacie e aziende farmaceutiche con gli enti assistenziali che operano localmente.
Banco Farmaceutico è attualmente presente in 89 province italiane, dove intrattiene rapporti con 3367 farmacie e 1506 enti assistenziali, la maggior parte dei quali opera in Italia.
Attualmente gli Enti convenzionati che ricevono farmaci da Banco Farmaceutico sono 1506, e comprendono associazioni di volontariato o di promozione sociale, fondazioni, cooperative sociali, enti morali ed enti religiosi.

Cosa genera un SI’

volontari sono la linfa vitale di Banco Farmaceutico: non solo rendono possibile la realizzazione e il successo della Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco che si svolge ogni anno il secondo sabato di febbraio ma, grazie al tempo e al lavoro gratuitamente prestato, consentono a Banco Farmaceutico di operare ogni giorno, 365 giorni l’anno, contro la povertà sanitaria.

Se vuoi unirti a noi come volontario, donando qualche ora del tuo tempo, chiamaci al n. 338 56 98 769;

LA TUA PRESENZA SARA’ PREZIOSA!

Filmato formativo volontari GRF2014

 

Sono cominciati i lavori :)

DSC05037  Sono cominciati da una manciata di giorni i lavori di ristrutturazione dell’ospedale di Bukumbi a Mwanza (Tanzanìa) .

I Nostri Mario D’Agostino e Nino Contorno ci raccontano che i lavori procedono a buon ritmo e che uno splendido paesaggio africano allieta il loro lavoro. DSC04991

Nell’attesa che i nostri amici ci inviino nuove immagini, li abbracciamo e ringraziamo!

A presto ♥

AgisciPalermo Onlus

Abbiamo bisogno anche di te…

 

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“Dai poco quando doni ciò che hai.
Quando doni te stesso, solo allora dai veramente.”
Il Profeta, Gibran

 

…e Noi di AgisciPalermo Onlus abbiamo proprio bisogno di TE!!!!

Fieri di partecipare alle Giornate di Raccolta del Farmaco 2014, ci piacerebbe averti insieme a Noi come volontario, per riuscire a raccogliere farmaci per tutte quelle persone per cui perfino la cura di se stessi e dei propri familiari è un lusso che non possono permettersi.

donateci qualche ora del vostro tempo… vi riempirà di gioia!

Sabato 8 e Lunedi 11 Febbraio presso le farmacie che espongono il volantino dell’evento

contattateci via Fb: https://www.facebook.com/agisci.palermo, sul sito www.agiscipalermo.it oppure al numero 338 56 98 769
GRAZIE DI CUORE